Brasile: 4 'italiani' tra convocati

Sono Robinho, Pato, Thiago Silva, Coutinho. Neymar fuori
23 settembre, 18:52
(ANSA) - RIO DE JANEIRO, 23 SET - Robinho, Pato e Thiago Silva del Milan, Coutinho dell'Inter: sono gli 'italiani' convocati dal ct brasiliano Mano Menezes. Il ct ha scelto i giocatori per le due amichevoli che la Selecao giochera' in Europa, date e avversari da fissare. La sorpresa e' stata l'esclusione del giovane fuoriclasse Neymar. Menezes ha sospeso il centravanti dopo l'episodio che ha portato all'esonero dell'allenatore del Santos, Dorival Junior, nel quale Neymar ha avuto un ruolo preponderante.

Il Milan su Fabiano, Chelsea chiama Pato

Il Milan su Fabiano, Chelsea chiama Pato
In stallo il braccio di ferro per D'Agostino
Il club rossonero: «È possibile che l'operazione sia a buon punto». Ancelotti avrebbe offerto 45 milioni a Galliani

MILANO - Edin Dzeko non si muove dal Wolfsburg, Emmanuel Adebayor potrebbe andare al Chelsea e Huntelaar non convince. Così il Milan si butta su Luis Fabiano, l'attaccante del Siviglia che con il Brasile ha confermato le sue doti di bomber alla Confederations Cup. «È possibile che l'operazione sia a buon punto» ha detto Leandro Cantamessa, legale di fiducia e consigliere d'amministrazione del club di via Turati. Il giocatore è vincolato a una clausola rescissoria da 30 milioni di euro, ma ha parecchia voglia di unirsi alla colonia brasiliana di Milanello. Colonia che potrebbe perdere Pato, visto che secondo i media britannici Carlo Ancelotti è a Milano per proporre a Galliani una nuova offerta, da circa 45 milioni, per portare con sé al Chelsea il brasiliano.

STALLO SU D'AGOSTINO - Ancelotti vorrebbe anche l'interista Maicon e forse questo è il motivo dell'impasse in cui si è incagliata la trattativa fra Chelsea e Inter che doveva portare a Milano il difensore Ricardo Carvalho e il centrocampista Deco. In stallo anche il braccio di ferro fra Juventus e Udinese per Gaetano D'Agostino. Offerta e domanda sono distanti e i friulani vagliano anche l'interesse del Liverpool, che vede nel centrocampista azzurro il sostituto ideale qualora Xavi Alonso si trasferisse al Real Madrid. Potrebbe lasciare Udine anche Antonio Di Natale. «Su di lui c'è l'interesse del Parma, ma le parti sono molto lontane» ha rivelato il direttore generale dei bianconeri, Sergio Gasparin. Chi è interessato ai gioielli della Lazio Pandev, Ledesma e De Sivestri deve contattare i procuratori e farsi dire qual è il prezzo dei loro cartellini, ha chiarito Claudio Lotito: «La Lazio non li ha messi in vendita - ha detto il presidente biancoceleste -. I tre vogliono andare via e abbiamo concordato un'uscita a un certo prezzo: se arriva quel prezzo vanno, altrimenti restano».

ZAURI E CASSANO - Dopo aver riscattato Zarate, preso il portiere Bizzarri dal Catania e il centrocampista Eliseu, Lotito vorrebbe «ritoccare altri due ruoli». In uscita da Formello c'è Luciano Zauri, che interessa molto alla Sampdoria. «È un giocatore eclettico, che nel calcio moderno è una pedina importante, e qualche contatto c'è già stato» ha spiegato l'ad doriano, Beppe Marotta, ottimista sul futuro di Antonio Cassano: «Ci sono tutti i presupposti perché rimanga», ha assicurato Marotta, spiegando che non sono arrivate offerte né dall'Inter né da altre squadre, «e la cosa ci fa anche piacere». Come eventuale sostituto di Cassano, Marotta scarta l'attaccante del Livorno Alessandro Diamanti, che invece potrebbe interessare all'Inter. «Non c'è nessuna trattativa in piedi - ha assicurato il presidente dei toscani, Aldo Spinelli -, se arrivasse una richiesta vedremo. Ma la valutazione è alta». (Ansa)
02 luglio 2009

Cina e Brasile, addio al dollaro

Cina e Brasile, addio al dollaro
Cina e Brasile infliggono un colpo al ruolo del dollaro come moneta universale. Le due banche centrali di Brasilia e Pechino hanno annunciato di avere raggiunto un accordo per eliminare il dollaro come moneta di pagamento del commercio bilaterale tra i due paesi, un interscambio che quest'anno raggiungerà 40 miliardi di dollari.

Il presidente dell'autorità monetaria brasiliana Henrique Meirelles ha dato l'annuncio dopo un incontro con il suo omologo cinese, Zhou Xiaochuan, ai margini del meeting tra governatori presso la Banca dei regolamenti internazionali, con sede a Berna. L'import-export fra i due giganti emergenti sarà dunque pagato in yuan e real anziché in dollari com'era antica consuetudine. Lo stesso Meirelles ha aggiunto che un accordo analogo sta per essere raggiunto con l'India, per usare direttamente il real e la rupia nell'interscambio bilaterale, eliminando i pagamenti in dollari. Anche la Russia è intenzionata a siglare rapidamente lo stesso tipo di intesa, che è stato discusso in seno al club dei Bric (Brasile, Russia, India, Cina).

Naturalmente questo non scalfisce ancora il ruolo del dollaro come moneta di riserva delle banche centrali. I dirigenti cinesi, anzi, hanno ribadito di recente che la politica di investimenti in dollari delle loro riserve valutarie non subirà mutamenti significativi (in effetti sono preoccupati che un segnale di "disaffezione" da parte loro possa far crollare il dollaro, svalutando i loro investimenti ed anche riducendo la competitività del made in China). Tuttavia l'abbandono del dollaro nel commercio fra i Bric è un passo verso il ridimensionamento del suo ruolo come moneta "universale". I bric rappresentano le economie a più forte tasso di crescita. La Cina da quest'anno ha scalzato gli Stati Uniti come primo partner commerciale del Brasile. Le esportazioni brasiliane nella Repubblica Popolare (soprattutto soya e minerale ferroso) sono aumentate del 64% nel primo trimestre 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008.

Intanto un nuovo segnale di ripresa dell'economia cinese viene dall'indice dell'attività manifatturiera, che a giugno è aumentato per il quarto mese consecutivo. L'indice aveva segnato un minimo storico nel novembre scorso, quando la recessione globale aveva avuto un impatto tremendo sulle esportazioni cinesi.
L'ottimismo sulle grandi economie asiatiche (Cina e India in testa) traspare nel comportamento degli investitori nternazionali: il gruppo di private equity Carlyle ha appena annunciato di avere facilmente raccolto un miliardo di dollari di capitali per il suo nuovo fondo specializzato in piccole e medie imprese asiatiche.

E c'è chi comincia a temere che attorno alla Cina si stia formando una nuova bolla speculativa. Il collocamento iniziale dei titoli di un produttore di shampoo alle erbe, Bawang, in dieci minuti dall'apertura delle sottoscrizioni ha raccolto domende per 9 miliardi di dollari, a fronte di un'offerta di azioni di soli 215 milioni. La Bawang ha un rapporto prezzi-utili a quota 20, decisamente elevata.
Un altra società cinese, la Duoyuan Global Water specializzata nel trattamento delle acque, ha avuto un rialzo del 34% nel suo primo giorno di quotazione al New York Stock Exchange. A Hong Konh il primo collocamento in Borsa del gruppo China Metal Recycling è stato salutato da un rialzo immediato del 22%. Secondo Ernst&Young ci sono 108 nuovi collocamenti azionari di matricole cinesi che stanno per arrivare alle Borse di Shanghai e Hong Kong.

(1 luglio 2009)
fonte http://www.repubblica.it/